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Oh ... la delicatesse de l'esprit

9 Giugno 2010 alle 13:30

Ho un’idea di che cosa siano le cosiddette rivolte in carcere oggi: si traducono immediatamente in botte, trasferimenti punitivi, denunce e sacrificio dei poveri “benefici” ventilati dalla buona condotta, e anche, inevitabilmente, nello scontro con le persone che il sistema penitenziario mette corpo contro corpo di fronte ai detenuti... E' Adriano Sofri che perora per i penitenti, quelli che in carcere ci sono andati motu proprio, non costretti dal destino cinico e baro sull'asfalto grigio e puzzolento. Sotto gli occhi attoniti del figlioletto che manca capiva che gioco era. Ma lo spirito è nobile e anche il delitto può nobilitarsi: non c'è differenza.

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