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Parole

8 Giugno 2010 alle 11:00

Ho sempre pensato che la chiesa lasciasse sotto traccia uccisioni di prelati o comuni fedeli per paura di ritorsioni ancora maggiori. Questi fatti, tuttavia e nonostante “l’indulgenza” della chiesa, avvengono senza sosta e da lungo tempo. La politica del tacere non paga. Padre Lombardi non poteva dire parole diverse del tipo: “Condanniamo l’uccisione del prelato che nasce dal clima d’odio diffuso contro i Cristiani. La chiesa perdona l’aggressore e prega l’altissimo di illuminare chi semina odio”. Punto. Perdonare è Evangelico e il Vaticano non può esimersi dal farlo ma dovrebbe evitare di farfugliare parole senza senso. Il sottoscritto che non è un Vescovo né (poco evangelicamente) porge l’altra guancia, avrebbe detto cose che non sono riportabili; ma fortunatamente per la Cristianità, non è nessuno.

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