cerca

Barack si infuria

8 Giugno 2010 alle 10:00

Mai prima d’ora il Nobel per la pace si era infuriato. Perché mai avrebbe dovuto? Dal suo discorso al Cairo in poi, nel mondo tutto sembra procedere nel migliore dei modi: la cattiva Israele è sempre più isolata, ben stretta nella morsa dei campioni della tolleranza che abitano quell’angolo di democrazia che è il medio oriente; Pastori della Chiesa cattolica muoiono - ma per “accidente” (che, se finalmente si decidessero a fuggire assieme alle proprie pecorelle, nessun lupo avrebbe più a lamentarsi dell’ “acqua torbida”); il colosso cinese con le proprie legioni di schiavi impiegati nella potente e pulitissima industria di casa fa shopping di materie prime in giro per il mondo (senza rompere le scatole con stringenti e vessatorie clausole sul rispetto dei diritti umani) così supplendo alla stagnazione del vecchio e del nuovo continente. Resta però la “marea nera”: l’ “emergenza n. 1” che ha veramente fatto infuriare Barack. Ma, c’è da scommetterci, tappato il buco e sistemati gli inglesi della BP, tutto procederà secondo i piani. Ed anche il Presidente potrà godersi il meritato premio. In pace.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi