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Lettera dell'avvocato Gabrielli

7 Giugno 2010 alle 20:00

La vexata quaestio che turba il diritto e la coscienza dei Diessini: incompatibilità con l’iscrizione alla massoneria. A mio avviso, che discuto solo a lume di naso, l’avvocato Ezio Gabrielli, condizionato dalla sua forma mentis di cultore del diritto, ne fa una questione bizantina. Tutto giusto quello che sostiene l’avvocato Gabrielli, ma lo Statuto del PD esclude che un iscritto al Partito Democratico possa anche far parte di una organizzazione segreta quale la massoneria. Non piace? Possibile. Ma entrambe le iscrizioni non sono obbligatorie né c’è una prescrizione medica che ci faccia obbligo terapeutico d’essere diessini e massoni contemporaneamente. Iscriversi a un’organizzazione, palese o segreta che sia, è scelta che compete alla nostra libertà di cittadini tutelati dalle leggi affinché, certe organizzazioni, non carpiscano la buona fede degli iscritti inducendoli ad azioni o pensieri che il Codice Civile, o quello Penale addirittura, condannano come illeciti. In base a questo principio è conseguente che un’organizzazione politica come il PD, possa inserire nel proprio statuto la proibizione di far parte, contemporaneamente, ad altra organizzazione: nel nostro caso organizzazione segreta denominata Massoneria. L’iscrizione ad un Partito è una questione di fede e di ideale, e non si può invocare un’eresia se il Partito da noi scelto ci proibisce altre iscrizioni. Il problema sta tutto qui: siamo noi a dover scegliere. Senza pretese o invocando nobiltà associative che il PD non contesta ma non accetta compatibili con la sua idealità. CF

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