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EUSSR

2 Giugno 2010 alle 18:00

Non sara’ la notizia del giorno – anzi sono due - ma non ho potuto evitarle. La prima e’ che al Parlamento Europeo esiste anche un Rapporteur per il Kosovo che ieri ha chiesto l’immediata ammissione della regione al regime di liberalizzazione dei visti auspicando poi un rapido processo di ammissione nella EU. L’altra notizia e’ che Slovacchia e Ungheria sono impegnate in una guerra a colpi di leggi incentrata sulla questione della doppia cittadinanza della minoranza ungherese in Slovacchia che si trascina dal 1920. In altre parole, perseguendo una strategia geopolitica che personalmente ritengo immorale l’EU auspica un rapida soluzione per l’ammissione di una regione dallo status ancora dibattuto e con parametri vicini a quelli di una repubblica centroafricana e al tempo stesso non e’ riuscita ad attenuare - se non a risolvere – conflitti territoriali tra stati membri per questioni risalenti a inizio '900. Sono solo due esempi ma sono sintomatici dell’esistenza di una questione morale anche all’interno delle istituzioni europee, autoreferenziali, prive di etica e guidate da burattini asserviti ai mercati (ma questo non e' nulla di nuovo). Le due notizie mi hanno anche fatto ricordare il costo che dovemmo sostenere per accedere al “club” con la giustificazione che era un prezzo necessario, al quale pero’ sarebbero corrisposti benefici inimmaginabili in termini di benessere economico, pace e stabilita’ e piu ci penso piu’ mi diventa chiaro il messaggio del ragioner Ugo Fantozzi: “Ma allora non era vero niente, allora mi hanno sempre preso per il culo…”.

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