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Stragi, d'accordo sul problema che pone Ferrara

1 Giugno 2010 alle 09:30

La questione che pone Ferrara è assolutamente corretta: un paese non può convivere con il dubbio che il partito che regge il governo sia figlio della stagione stragista. Il Pdl deve assumersi la responsabilità di andare fino in fondo. se non lo fa lascia che si insinui il dubbio che effettivamente quel teorema sia fondato su fatti concreti. Il fatto che il presidente del consiglio glissi su questo argomento inquieta me come tantissimi altri cittadini.veltroni pone un punto vero: perchè le stragi dopo falcone e borsellino si fermarono? se, come sembra si stia accertando, a quelle sciagurate azioni parteciparono pezzi deviati dello stato a chi rispondevano e quale obiettivo intendevano raggiungere? non possiamo escludere niente. In questo paese, vissuto per quaranta anni con una democrazia, volutamente e tenacemente, bloccata anche le cose più improbabili e assurde possono trovare una loro spiegazione. in assenza di spiegazioni certe e verificabili è qui la questione che pone Ferrara, mi permetto acheo io, come libero cittadino di formularne una: e se Berlusconi fosse solo il paravento, l'industriale di successo, con capacità di "vendere" bene la propria immagine di italiano medio mentre attorno a lui una rete di interessi costruiva strategie di cui lo stesso era assolutamente all'oscuro. del resto ciò che continuo a non spiegarmi è il fatto che un uomo cosi duramente e temporalmente impegnato trovasse,anche in tempi recentissimi, tanto tempo per dedicarsi ad attività "ludiche". se il capo del governo era in altre faccende affaccendato chi governava il paese? questo per sottolineare che, se non si vuole che la fantasia cavalchi, bisogna dare delle risposte. questo tocca innanzitutto a chi ha responsabilità di governo e,tra l'altro,soggetto direttamente interessato.

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