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Enigma

1 Giugno 2010 alle 13:30

C’è un fantasma che si aggira per l’Italia: l’enigma della sua classe politica. Questa manovra non contiene molte cose che tantissimi hanno desiderato vedere. Mi sembra incredibile che il governo abbia deciso così, come un governicchio qualunque, il suicidio “morale”. Trovo delinquenziali (se non fossero vere) le affermazioni di Ciampi. Dopo quasi vent’anni di silenzio afferma che le stragi servivano alla nascita di Forza Italia quale nuovo soggetto politico; non ci sono parole. La risposta del governo timida e disinteressata mi stupisce allo stesso modo. Condivido l’editoriale dell’Elefantino, su questo punto. In queste poche settimane due eventi che resteranno nella storia: la rinuncia del governo ad una manovra contenente le tante cose agognate e un Presidente emerito della Repubblica che nei fatti accusa una parte politica d’essere mafiosa senza suscitare particolare sdegno. Aggiungo che l’eliminazione della fondazione Poldi-Pezzoli, gli studi Verdiani, per citare alcuni esempi, al posto d’enti assolutamente inutili è la fiera dell’assurdità. Mi spiace per l’On. Bondi che dovrebbe, proprio per la stima che ho di lui, dimettersi per protesta. Credo che Berlusconi e il suo governo abbia i giorni contati, anche se governerà per altri tre inutili anni. Resta la noia che riduce tutto ad una marmellata simile alla vaselina, viatico all’indolore penetrazione delle coscienze. La noia, madre d’ogni conformismo che riposa sul pensiero acritico; la difficoltà di levarsi e riflettere osservando la realtà, cambiare, questa manca al governo. Amen.

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