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Delitti e castighi

1 Giugno 2010 alle 08:30

A tutti coloro che sono affetti dal morbo della giustizia sommaria, suggerisco la bella mostra “Crime et châtiment” (delitti e castighi) in programmazione al Museo d'Orsay fino al 27 giugno. Ripercorrendo due secoli di storia francese, dalla Rivoluzione fino all’abolizione della pena di morte, ci si imbatte nella rappresentazione visiva e sensoriale di numerosi casi giudiziari; rapporti di polizia, voluttà criminali. Ed affrontando l’inquietudine metafisica del male e del relativo castigo; tra patiboli, garrotte, ghigliottine e sedie elettriche, si rimane sorpresi da un sottile e raffinato pensiero di Fedor Dostoevsky: “Quando il giudice fa fino in fondo il proprio dovere, spesso l’inquisito non risulta colpevole”.

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