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A D.I.A. piacendo...

1 Giugno 2010 alle 09:00

L'articolo di oggi dell'Elefantino è ineccepibile. Qualche giorno fa, in un consesso di amici che la pensano come me, avevo tentato di introdurre il concetto che - per la miseria! - se vengo nemmeno velatamente accusato dal Capo della DIA di essere il mandante di attentati dinamitardi o comunque colui che se ne avvantaggia dal punto di vista politico, darei fuori di matto!! Però, devo dire, l'atteggiamento di risposta è stato tiepido, come se un'accusa così infamante non meritasse più attenzione di presunte scappatelle con diciottenni arriviste per uomini soli o altro... A questo punto, però, il silenzio è assordante: cosa bisogna pensare? Che chi tace acconsente o che chi tace sta semplicemente zitto? Un grande problema di questo Paese è la fierezza intellettuale: se ne è persa traccia e, temo, non si ritroverà chissà per quanto tempo.

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