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Obama, che fai?

31 Maggio 2010 alle 16:00

Obama ha affermato l'altro ieri che tutta l'operazione relativa alla perdita petrolifera del Golfo del Messico era sotto la sua diretta responsabilità. Però, fateci caso, lo ha fatto solo dopo l'inizio dell'operazione top kill e, sopratutto, quando pareva che questa stesse avendo successo. Insomma, ha cercato di metterci sopra il cappello, ma solo quando credeva di poterlo mettere su un successo. Non faccio nessuna fatica a credere che ora, a top kill fallita, dichiari tutta la sua indignazione. Per quanto farebbe bene anche a spiegare le caratteristiche di questa sua strana responsabilità retrattile. Sarà di nuovo diretto responsabile quando avrà sentore di un altro possibile successo o riterrà troppo rischioso proseguire il giochetto? Intanto la BP continua a tentare senza idee precise. E Intanto il Presidente degli Stati Uniti, che ha tentato intempestivamente di appropriarsi di un successo divenuto invece un grave insuccesso, segue passo passo l'evolversi della situazione. Me lo vedo infatti consultare continuamente visagiste, curatori di immagine, fotografi di moda e Oliver Stone, per uscire vincitore da questa tristissima vicenda. E intanto il petrolio, inesorabile, continua a seminare morte.

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