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Grasso che cola

31 Maggio 2010 alle 19:30

Mi stavano sfuggendo le dita sui tasti del PC, visto che mi sono trovato a scrivere: "Ecco finalmente un articolo dell'Elefantino con le palle". Ma mi sembrava ambiguo. Le palle si riferivano all'articolo o all'elefantino? Ho cancellato "l'elefantino" (così si capirà che mi riferivo all'articolo). Poi ho tolto pure "finalmente" (sennò sembrava che quello era il primo articolo scritto con questi attributi). Poi mi sono deciso e ho cancellato anche "articolo" (non è un articolo, è una poesia-anatema, terribile, scioccante e purtroppo non fa una grinza). Alla fine, praticamente, mi sono rimaste solo le "palle". Mica mi piaceva tutto ciò. Un po' spaesato, a quel punto ho aggiunto con un tocco "mi sono rotto" e il succo della vicenda è emerso in tutta la sua granulosa vischiosità: quindi, per anni, sembra che avrei votato per un gruppo di mafiosi che hanno conquistato il potere a suon di bombe? Pretendo una risposta. Ma pretendo anche una domanda. Se è calunnia, non si dovrebbe denunciare e perseguire? Se è terrorismo, non si dovrebbe arrestare e mandare a processo? Beh, questo lo aveva già scritto Giuliano Ferrara. Ma se invece è solo grasso che cola (questo lo dico io) mi sono rotto le palle di un barbecue, dove si rosola, su cuoce, si cucina, si abbrustolisce, ma la carne non viene mai portata in tavola. Scompare tra i fumi. Ma fumi e profumi non hanno mai sfamato nessuno. Spesso irritano e svaniti, lasciano solo l’amaro in bocca.

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