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Come lievitò il debito pubblico

29 Maggio 2010 alle 16:00

Un tempo non lontano, lo Stato e tutti gli enti locali dilapidavano risorse che non avevano senza preoccuparsi di tassare adeguatamente(copertura finanziaria). Ciò avveniva sia per cose buone e giuste che per cose inutili , a volte addirittura lasciate in asso. Tuttavia, vorrei ricordare ai più vecchi una cosa oggi dimenticata: l'inflazione. Con l'inflazione a due cifre i buoni del tesoro italiani rendevano anche il 15% e per qualche tempo anche di più, per cui ad ogni scadenza il Tesoro ne emetteva di nuovi per rinnovare i vecchi e pagare gli interessi. In sintesi se ho un debito cento che mi costa il 15% e non ho un soldo per pagare gli interessi dovrò rinnovare il mio debito comprensivo di questo 15% e,in buona sostanza , nel giro di pochi anni raddoppierò il mio debito. Perchè, dunque, non si è combattuta -quanto meno- l'inflazione ? I vecchi o i maturi sanno cosa accadde: ci volle un REFERENDUM. Oggi siamo vivi perchè non essendoci inflazione i titoli rendono l'1%, dunque alla scadenza non avendo lo Stato possibilità di pagare nemmeno l'1% ne emette di nuovi maggiorati solo dell' 1%. Se solo dovesse svegliarsi il mostro che allora fu tenuto sveglio per anni sarebbe il baratro. Non dimentichiamo, per favore, come andarono le cose.

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