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Razzista sarà lei

28 Maggio 2010 alle 20:00

Il centro studi e ricerche in neuroscienze cognitive dell’Alma Mater, l’Università La Sapienza di Roma, l’Ircss Fondazione Santa Lucia e l’Istituto di scienze cognitive del Cnrs francese a Lione sono giunti a una conclusione kafkiana. Secondo loro la propensione alla discriminazione razziale e’ il prodotto di una caratteristica fisiologica a livello cerebrale. In altre parole chi e’ convinto della diversita’ biologica di altre etnie in realta’ e’ vittima di una diverstita’ biologia sua propria. Mi sfugge se i ricercatori volessero dimostrare l’infondatezza dei pregiudizi razziali o invece fornire un fondamento scientifico a pregiudizi di altro genere.

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