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Che paese siamo diventati?

24 Maggio 2010 alle 16:30

Questo puntata della saga Santoro costituisce un’ulteriore conferma alla vergognosa separazione delle due Italie, quella della casta e quella dei poveri sfigati costretti a lavorare per sopravvivere.Ci sono centinaia di migliaia di lavoratori in cassa integrazione e la disoccupazione dilaga.Noi padri e nonni stiamo supplendo con le risorse accumulate in una vita, si fa per dire, alla disoccupazione dei figli e dei nipoti dovuta alla rigidità del mercato del lavoro difeso ad oltranza dalla sinistra e dai sindacati, e dobbiamo pure essere costretti ad assistere a questo scandaloso mercato tra un mercenario e la televisione pubblica, da noi finanziata, con cifre che giustificherebbero un immediato presidio della sede Rai da parte di tutti i cittadini sinceramente democratici! Al contrario l’avvenimento si trasforma in una querelle politica e nessuno prende a calci nel sedere quel personaggio che quando ha avuto l’occasione di lavorare a Bruxelles si è distinto per l’assoluta incapacità a partorire un’idea, un programma,un progetto utile salvo sollecitare un immediato rientro per tornare a recitare il ruolo del perseguitato di regime a suon di milioni di euro! Ma in cosa ci siamo trasformati?

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