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Ridicola riduzione degli emolumenti dei parlamentari.

21 Maggio 2010 alle 12:49

Qualche giorno fa il buon Calderoli aveva annunciato che si vorrebbe ridurre del 5% gli stipendi dei nostri parlamentari. Pur avendo il ministro Tremonti dichiarato subito che si tratta solo dell'aperitivo, la gente ha manifestato chiaramente il proprio disappunto, superato dall'articolo di Roberto Bagnoli sul "Corriere" del 20: "Manager pubblici, stipendi giù del 10% - Per ministri e onorevoli taglio del 15%". Bel progresso, anche se proprio ieri, ancora una volta, io avevo proposto una riduzione ad un quarto dei loro emolumenti. Però confesso di essere stato troppo buono, perché avevo dimenticato che i benefit pare siano di gran lunga superiori (e quelli dovrebbero essere annullati del tutto, nella speranza che, usciti dalla porta, non rientrino dalla finestra). Molte pagine dopo ho trovato un articolo di Giuseppina Manin dal titolo: "Bellocchio: su Berlusconi la sinistra sbaglia tutto", nel quale ho rinvenuto le seguenti parole: "(...) finanziaria: "chiede sacrifici ai più indifesi e i parlamentari in cambio fanno il bel gesto di tagliarsi lo stipendio del 5%. Non hanno senso del ridicolo (...) almeno del 50% dovevano ridurselo". Già: siamo al ridicolo, però prima non c'era neppure quello!

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