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La riforma del santo sacerdote

21 Maggio 2010 alle 15:00

La liturgia celeste e quella terrena, come già evidenziato da Ratzinger nel testo citato oggi da Rodari, sono una cosa sola: è per questo che, storicamente e teologicamente, il tempio di Gerusalemme con il suo altare erano la traduzione terrena del santuario celeste in cui il Cristo è l’eterno sacerdote (Ebrei, 9, 24). L’architettura sacra fu sempre, rivolgendo l’altare “ad orientem”, assoggettata a questa simbologia e il far credere che la messa “versus populum” sia una restaurazione della tradizione apostolica è falso: fu una invenzione di Lutero volta a “rompere” la dottrina ecclesiologica cattolica.

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