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Il sangue di Sanguineti

21 Maggio 2010 alle 14:30

Quando muore un poeta (sia Leopardi o Campana o Sanguineti) il nostro P.I.L (prodotto intimo luminoso) decade e siamo tutti più poveri e soli. La poesia, anche se ai più non sembra e non sembra servire, ha a che vedere con la realtà, in quanto la trasfigura e illumina le oscurità della materia tracciando sentieri inconsueti perché invisibili, ma veri.Anche un poeta morto in sala operatoria svolge un estremo atto di illuminazione sopratutto per coloro che soffrono: cioè tutti! Il poeta non è un'idea, è un uomo.

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