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Manconi e il Papa

18 Maggio 2010 alle 17:46

Ha ragione Manconi nell’affermare che Benedetto XVI pone l’accento sul nemico interno che è “il peccato della chiesa”. Sottile ironia, condivisa, sui tentativi di misurare quanta pedofilia c’è nelle altre religioni o confessioni. Sbaglia però nel liquidare i nemici esterni come se non esistessero. Esitono e sono molto forti. Affermare che la massoneria è anti-Cristiana è un dato storico. Misurare poi la forza della stessa è abbastanza arduo, almeno per me. Esistono infine posizioni pubbliche molto attive, non solo la UAAR, ma forze politiche che dell’anti clericalismo ne fa bandiera. Mi sembra incontrovertibile che in Europa e in Italia più forze siano coalizzate contro il Cristianesimo ed in particolare la Cattolicità. Lo scandalo dei martiri Cristiani in tutto il mondo per opera dell’Islam è sottaciuto mistificato e (probabilmente) fonte di godimento per una classe intellettuale e politica avezza a stracciarsi le vesti per le nefandezze ai danni del terzo mondo o di singoli movimenti libertari: e questo è giusto. Però un pari indignazione per le stragi di Cristiani dovrebbe esistere e scuotere le coscienze liberali di ogni paese. La miopia intellettuale dell’occidente è quanto di meno umanistico e colto che appare dopo il nazismo. Questo è il grande nemico della chiesa, dentro e fuori di lei. PS quest’ultima parte, a scanso di equivoci, non è diretta a Manconi come persona, che pur nella differenza, stimo.

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