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Baghdad o cara / 9

13 Maggio 2010 alle 21:30

La discussione sulla guerra in Irak che si sta sviluppando tra i foglianti, mi ha fatto tornare alla mente il lontano ricordo di un piccolissimo, ma evidentemente per me significativo, episodio. Sto seguendo un'intervista fatta da David Letterman, durante il suo show, ad Hillary Clinton. La guerra in Irak è in corso. Domanda del conduttore: è stata giusta o no la guerra in Irak ? Risposta della Clinton: lo capiremo davvero solo tra molti anni, quando vedremo se in quel paese ci sarà o no una democrazia. Risposta sorprendente e spiazzante per un italiano, che intanto si stava sorbendo la nostra sinistra, tutta in piazza, sdegnata e urlante contro la guerra del cinico ed ignobile Bush, fatta solo per gli interessi suoi e dei suoi amici petrolieri e produttori di armi. Risposta della leader di una sinistra moderna, non ideologica, pragmatica, consapevole della complessità dei problemi e dell'impossibilità di dare risposte semplicistiche o manichee sulla scelta fatta da Bush. Temo che di quel tipo di sinistra in Italia ci siano ancora tracce molto vaghe. Una conferma di ciò, vedendo la questione in termini ribaltati, è il totale silenzio dei pacifisti italiani sulla lunghissima serie di bombardamenti in Pakistan, con diversi episodi di civili uccisi, che stanno avendo luogo sotto l'amministrazione Obama. Qualcosa mi dice che se stessero avvenendo sotto un'amministrazione americana di destra , il nostro paese sarebbe pieno di meravigliosi colori arcobaleno.

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