cerca

Economia dell'invidia. E del desiderio come "diritto"

10 Maggio 2010 alle 15:30

L’ economia dell’invidia: per i poveri è colpa dei ricchi, per i ricchi è colpa delle tasse, per il fisco è colpa degli evasori, per i sindacati è colpa del governo, per il governo è colpa del debito, per tutti è colpa delle banche. Per le banche… è colpa degli speculatori: anello terminale della catena del desiderio come “diritto”, non sarebbe tanto saldo in una catena “diversa”. Quella del desiderio come sforzo, responsabilità e più che lecita aspirazione a vivere meglio. Quella che contempla anche doveri. E limiti. Per tutti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi