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Consigli dei vescovi

10 Maggio 2010 alle 22:00

I Vescovi italiani affermano di avere individuato “alcune caratteristiche che il federalismo, compreso quello fiscale, deve avere perché il Paese possa continuare a essere solidale” e che si ha a che fare “con politiche di riforma caratterizzate da elementi di incertezza a metà strada tra un funzionale compromesso fra principi di uguale valore e la produzione di decisioni-manifesto, spendibili sul piano del consenso ma fragili sul piano dell'architettura istituzionale e del tasso reale di innovazione”. Infine i Vescovi suggeriscono di “spostare la pressione fiscale dal lavoro e dagli investimenti alle rendite per ridistribuirla orizzontalmente”(???). Lungi da me negare ai Vescovi (o a qualche loro ufficio impegnato a produrre carta e consumare inchiostro) di dire ciò che vogliono; ci mancherebbe. Ma si mettono a fare anche loro dichiarazioncelle generiche buone per qualche convegnetto di Confidustria spendendo la loro autorità in materie che appartengono naturaliter all'opinabile, mi vien forte la voglia di consigliargli di tornare in sacrestia.

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