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Obamiana banalità

6 Maggio 2010 alle 12:30

Lo Stato americano dell'Arizona è sommerso da un fiume di immigrati illegali messicani (c'è chi dice che in USA siano almeno una dozzina di milioni, solo gli illegali messicani, s'intende, più tutti gli altri), i quali vanno naturalmente accolti e sfamati a spese dei contribuenti del suddetto Stato. Mentre a pochi metri dal confine si sentono gli spari delle gangs che oltre il Rio Bravo dettano legge, l'Arizona osa approvare una legge che dà diritto alla polizia di identificare la gente per strada. A noi italiani, abituati da sempre al sistema (dice mamma quando esci di casa:"Portati i documenti!") non pare né uno scandalo né un'abrogazione dei diritti civili, ma tant'è... la squadra di basket di Phoenix impugna la questione e dichiara che giocherà le prossime partita con la maglia dei "Los Suns" anziché dei "The Suns". Cheap shot, come si dice da quelle parti. Ma qui ecco intervenire Obama, con il suo tipico fiuto per la banalità più conformista, e inneggia alla lodevole iniziativa degli strapagati milionari NBA. Peccato che lui sia il Presidente, e che toccherebbe a lui mettere mano a un grave problema che per il sud-ovest è già un dramma esistenziale, e presto si trasformerà in guerra per la sopravvivenza. Ma lui, il Presidente, preferisce prendere in giro i suoi elettori dell'Arizona e chiamarli "misguided".

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