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Il "concertino" del I Maggio

3 Maggio 2010 alle 15:30

Anche il Concerto del I Maggio è uno specchio della agonia in cui versa la sinistra italiana. Una volta pullulava di big della musica italiana ed internazionale, oggi invece boccheggia tra allegri ragazzi morti ed icone alternative che al massimo hanno venduto dischi ai propri parenti più stretti. Musica inascoltabile, di matrice borgataro-gitana, sovraccarica di organetti, violini e bonghi. O le prossime edizioni le lasciano organizzare a Maria De Filippi e Simona Ventura, oppure sarà meglio trasferirlo ad Ariccia al posto del festival degli sconosciuti. Hasta la victoria, siempre!

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