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Uomini e donne

1 Maggio 2010 alle 16:00

Il programma televisivo considerato tanto deplorevole, di Maria De Filippi, che solo a sentirne parlare rabbrividisce i soliti benpensanti moralisti, io lo seguo quando posso e senza vergognarmene. A parte il divertimento, quella trasmissione rappresenta un vero e proprio spaccato della società riguardante i giovani dai 18 ai 35 anni . Ciò che mi colpisce è, che da un po’ di tempo da queste parti arrivano sempre più “tronisti” e “corteggiatori” che sono genitori. Bellissime ragazze madri e splendidi ragazzi padri annunciano orgogliosamente di avere dei figli da vari ex che non ci sono più e che sono pronti a ricominciare, magari con un nuovo compagno/a a rifarsi una vita. In tanti ci tengono a puntualizzare che i figli non sono un problema, anzi, la nascita di un figlio è la cosa più bella che possa capitare nella vita di una persona. Certo, non si nega il fatto che il programma apre tante possibilità per poter entrare nel mondo dello spettacolo, nel mondo delle discoteche dove poter fare delle serate (molto ben pagate) e la possibilità di diventare “famosi” che poi è il sogno di tutti. Ma ben vengano i soldi, che servono per crescere i figli e per costruire un eventuale futuro con il nuovo compagno/a. Può capitare che qualcuna di loro confessa, con imbarazzo, che per un periodo della sua vita ha fatto la lap-dancer o la spogliarellista, ma che l’ha fatta per aiutare la propria famiglia in difficoltà. Ecco, quanti inutili pregiudizi nei confronti del cosiddetto “velinismo” dove tutti vedono solo il marcio e in cui invece s’annida anche una gioventù sana, in cui la nascita di un figlio non fa paura. Consiglio alle donne, che sulla propria pelle sperimentano una tale tragedia di cui sentiamo parlare anche in questi giorni, di guardare qualche volta Uomini e Donne. Alcune puntate sono delle lezioni di vita.

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