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Strade impraticabili

30 Aprile 2010 alle 12:30

Prendo spunto dall'articolo di Giulio Sapelli e dal commento al libro di Renè Girard entrambi nella pagina 3 di martedì, e mi chiedo anch'io come sia possibile ridurre "i comportamenti rischiosi (riguardanti l'immoralità finanziaria)che derivano dall'avidità di un nuovo ceto internazionale di mostruosa potenza immorale e inaudita arroganza" e fermare "gli esiti della tracotanza del potere dell'uomo(relativi all'immoralità scientifica)". Sempre che interessi combattere quanto sopra, le strade sembrerebbero due: una porta ad una riforma soft, l'altra ad una radicale. La riforma soft non serve a nulla, quella radicale mi sembra impraticabile. In definitiva: avidità e tracotanza ci faranno compagnia ancora a lungo.

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