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L'intolleranza di un certo mondo scientifico

30 Aprile 2010 alle 15:00

In un editoriale di ieri si poneva l'accento sul fastidio,anche intollenza di un certo mondo scientifico che non accetta tesi,idee diverse dalle proprie riguardo agli ultimi lavori sul darwinismo,come quello di Piattelli-Palmarini.E'l'ennesima riprova,più in generale,di come un certo pensiero laico si consideri quello "corretto" e anche della sua autoreferenzialità e di come tenda a escludere con supponenza tutto ciò che non rientra in determinati canoni,scuole di pensiero.A questo punto mi chiedo: chi sono più intolleranti,chiusi al libero confronto,questi scienziati o la Chiesa,che è aperta alla cultura contemporanea,il che non vuol dire adeguarsi,attraverso l'attuale Papa che ne è l'esempio più alto?

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