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Ipocrisie

30 Aprile 2010 alle 21:00

Ho letto il bellissimo post di Andrea De Angelis e l'appello di Chiara Nesti (benvenuta) sul dramma del piccolo sopravvissuto all'aborto e li ho collegati. Perchè lo sono profondamente. Mi è capitato di avere contatti con coppie che decidono di adottare, vi garantisco che la sentenza mi ha fatto rabbrividire. Gli aspiranti genitori che vogliono adottare sono persone che con la massima umiltà accettano di essere passati sotto uno scanner (nella modulistica viene richiesto anche il consenso dei futuri nonni, vedete voi...), analizzati, scandagliati, messi quasi sotto processo. Bisogna essere pieni di amore per fare un percorso simile, perchè già l'inizio della procedura è una bella salita. La cassazione vuole che chi adotta sia un eroe, e non una persona che, umilmente, riconosce i propri limiti (non trovo le parole, quelle di De Angelis erano perfette) ed ha umanamente paura di non saper affrontare qualcosa. La stessa cassazione non ha nulla da ridire se una donna abortisce perchè non se la sente di tenere un bambino malato. Anzi, se il bambino nasce con una malformazione non diagnostiscata in precedenza, ti riconosce i danni sostanzialmente per non avere avuto la possibilità di abortire (vi ricordate, ne parlammo qui lo scorso anno, ci fu un caso simile). Ora, il Vaticano, i cattolici saranno pure ipocriti, in quanti benpensanti lo gridano ogni giorno, ma tutto ciò non vi sembra ipocrita? Giustificare ogni madre a priori (per legge) perchè non vuole un figlio prima che nasca, e non e chiedere a un'altra di accettare il caso, obbligarla a non fare alcuna scelta. Mi tengo la mia ipocrisia.

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