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Fisichella e Politicamente Correttissimo

28 Aprile 2010 alle 09:00

Politicamente Correttissimo chiede ai foglianti di sottoporsi ad un test di rigorosa imparzialità a partire da un’osservazione di monsignor Fisichella riguardo alla comunione di Berlusconi. Prima di proporre agli altri qualsiasi test, il buon Manconi dovrebbe almeno sapere di cosa parla. La Chiesa Cattolica riconosce un solo tipo di matrimonio: quello canonico. Fischella non fa il Ghedini del diritto canonico, ma si limita a dire ciò che tutti i cattolici sanno o dovrebbero quantomeno sapere. I divorziati sono ammessi alla comunione, purchè, come ogni altro credente, abbiano confessato i peccati gravi eventualmente commessi ed ottenuto l’assoluzione. Non lo sono, invece, coloro che, previamente divorziati o meno, convivono more uxorio (cioè senza aver contratto matrimonio canonico). E’ una regola nostra di noi cattolici: può piacere o meno, ma non vedo a che titolo si possa criticarne “dall’esterno” l’applicazione che ne viene fatta e, soprattutto cosa c’entri in questo caso la simonia, che Manconi attribuisce a Fisichella. Non mi pare infatti che, esprimendo il suo parere, quel prelato abbia fatto compravendita di cariche ecclesiastiche, assoluzione di peccati o indulgenze. Ma forse anche in questo caso Politicamente Correttissimo parlava di ciò che non conosce.

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