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Pro-Pillola

26 Aprile 2010 alle 20:30

La Pillola contraccettiva (non quella del giorno dopo che serve ad abortire e alla quale sono profondamente contrario) evocata nell’editoriale dell’Elefantino, non penso che si possa definire • “il più importante progresso scientifico del Novecento”, • una bandiera, • sinonimo di libertà, • causa dei mali dell’antinatalità, • motivo della “perdita di senso della famiglia biparentale tradizionale, del matrimonio e dell’educazione”. Sinceramente non riesco a riscontrarci alcuna negatività, credo che sia semplicemente un ottimo metodo anticoncezionale. Una donna d’accordo con il marito la può prendere 10 anni di fila perché i figli non li desiderano poi quando pensano sia il momento propizio non la prende più e magari ne nascono tre, uno dopo l’altro. Non ha stravolto il mondo come si pensava e molti auspicavano, né è servita a renderci più felici, ma non le darei troppa importanza. Non siamo più felici non per colpa della Pillola, bensì per una serie di altri aspetti che vanno dalla voglia sfrenata di consumo, di soldi, di carriere, di potere, di sesso, che alla lunga si sono rivelati poco appaganti. Quello che manca è una massiccia dose di spiritualità. Lì si gioca la felicità.

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