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Dittatura mediatica

26 Aprile 2010 alle 14:00

In questi giorni sto leggendo Repubblica con particolare attenzione, perché voglio verificare se qualche commentatore dell’autorevole quotidiano proverà, prima o poi, a spiegare quello che, agli occhi della sinistra, credo risulti apparentemente del tutto incomprensibile: il fatto che Berlusconi abbia permesso di trasmettere in diretta un dibattito che, era praticamente certo, avrebbe “mostrato al mondo“ nel modo più palese e drammatico la gravità delle lacerazioni nel PDL. Ma come ! Non è Berlusconi il capo di un regime autoritario e populista? Il leader di una pseudo democrazia che ha costruito tutto il suo consenso grazie ad uno scandaloso dominio dei mezzi di comunicazione “che non ha eguali in occidente” ? Non si verifica in Italia la sistematica manipolazione e il controllo ferreo delle informazioni, controllo dalle cui maglie riescono a sfuggire solo pochi liberi e coraggiosi giornalisti ? Eppure questo dittatore mediatico, all’improvviso, decide di permettere che tutti i cittadini italiani possano assistere in diretta ad uno scontro lacerante nel suo partito, che può avere esiti pesantissimi per la popolarità del governo e che ha fornito immediatamente argomenti all’opposizione per sferrare attacchi durissimi. Davvero inspiegabile. Io comunque conto che, continuando a leggere con attenzione la Repubblica o magari (farò uno sforzo su me stesso ) Il Fatto Quotidiano, o vedendomi la prossima puntata di Annozero, prima o poi una motivazione logica a questa stranezza almeno uno di questi giornalisti, campioni della cultura liberale e della libertà di informazione, la trovi.

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