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Out of the blue

24 Aprile 2010 alle 16:00

Sembra che la politica italiana non possa sottrarsi ad un dna di ineluttabile frammentarietà. Anche in momenti di apparente consolidamento rappresentativo salta fuori un qualche inatteso elemento di turbamento. In Fini sembrano concentrarsi tutte quelle caratteristiche sopravvissute alla prima repubblica che ne fanno più un naufrago democristiano che un uomo della futura provvidenza. Qualcuno dovrebbe spiegargli che il contesto e le regole sono cambiate e che il tempo della discettazione sulle architetture partitiche è scaduto. Purtroppo ne rimane a stento per le emergenze economiche e se gli è rimasto ancora un pur minimo senso di responsabilità non può permettersi, in questa difficile congiuntura, di trascinare un capo dell’esecutivo, chiunque esso sia, in una intempestiva polemica sulla organizzazione e gli equilibri politici interni del partito. Evidentemente l’esempio del Pd non ha fatto scuola. O no?

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