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Accecati dall'amore (e dal suo partito)

23 Aprile 2010 alle 16:30

La sceneggiata consumatasi ieri nella Direzione Nazionale del PdL ha definitivamente sancito l'incapacità di Berlusconi di progettare un futuro che prescinda da sè stesso. Nel governo attuale non c'è riforma o proposta, con l'eccezione di quelle presentate dalla lega, che risulti plausibile o sensata senza l'ingombrante ed iperitura presenza del Presidente del Consiglio. Irridere Fini senza rendersi conto che alcune ragioni comunque le ha, non è altro che una manifestazione di partigianeria acritica. Ci sarà da ridere quando un ancora indefinito John Major italiano farà crollare il castello di carta del leaderismo carismatico nostrano.

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