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Saviano intervista Saviano

21 Aprile 2010 alle 16:00

Probabilmente l'argomento "Saviano" è già stato sviscerato a sufficienza, tanto più dopo la risposta dell'Elefantino nella posta di oggi. Però mi ha colpito sentire, ieri sera, che su Sky sta per andare in onda uno speciale intitolato “Saviano intervista Saviano”. Secondo me questo fatto che Saviano inizia pure a intervistarsi da solo è leggermente "preoccupante". I confini tra essere un sincero e coraggioso divulgatore di verità scomode e pericolose ed essere un po’ megalomane sono forse più sottili di quanto si pensi. Umanamente credo che il comportamento di Saviano sia comprensibile. Difficile mantenere il senso delle proporzioni quando ti trasformano, volente o nolente, in un icona e nel simbolo di ciò che di più nobile la coscienza civile del paese sta esprimendo in questo momento. E immagino, non vorrei essere troppo prosaico o cinico, che sia anche difficile sottrarsi al “fascino” di certi meccanismi quando comincia a svilupparsi intorno ai tuoi libri un business assai redditizio, da molti milioni di copie vendute. Io sono convinto che Saviano sia stato animato da un senso di dovere civico autentico e profondo quando ha scritto “Gomorra”, e che sia davvero convinto del valore delle “parole” come strumento nella lotta alla Mafia. Proprio per questo, qualcuno dovrebbe consigliarli di riprendere un po’ profilo leggermente più basso. E dovrebbe ricordargli che le parole, proprio perchè possono essere effettivamente così preziose, pregnanti ed efficaci, non vanno “inflazionate”. Come ha detto qualcuno “la vera eloquenza consiste nelle dire il necessario e soltanto il necessario” .

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