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Due pesi e due misure

20 Aprile 2010 alle 13:30

Mentre nel comparto privato esiste un naturale legame tra competenze individuali e possibilità di carriera, nel pubblico (in primis dove si indossa una divisa) questo ragionevole assioma perde spesso consistenza e l’accesso a prestigiose e molto ben remunerate carriere dirigenziali diviene possibile anche senza le opportune competenze, perfino con l’ausilio di un semplice diploma. Negli ultimi anni la situazione è perfino peggiorata e, probabilmente per salvare le apparenze, si è fatto largo ricorso a opinabili convenzioni universitarie pensate “ad hoc” per donare rapidamente una laurea a questa privilegiata categoria di individui. Nell’assoluto disprezzo d’ogni criterio meritocratico, i curriculum di questa gente si sono così arricchiti (insieme ai portafogli) di pseudo-lauree dai nomi altisonanti come “Scienze Strategiche”, ”Scienze per l'investigazione e la sicurezza” e altre amenità del genere. Una palese ingiustizia che, fatta salva qualche sporadica attenzione dei media, vive un oblio tanto caro a chi, senza questi “mezzucci”, non potrebbe neppure aspirare a un fantozziano posto da ragioniere di fila.

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