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Scivolone umanitario

19 Aprile 2010 alle 19:16

La mia personale lettura della vicenda Emergency in Afghanistan. Le parole di Strada sono una contraddizione in termini. Come dire: le premesse ci sono oscure e incomprensibili (arresto, chiusura ospedale e detenzione senza motivo) ma le conclusioni sono chiare (innocenti). Ora, stento a credere che un governo sottoposto a fortissime pressioni internazionali sotto il vetrino dello state-building, si lasci andare a manifestazioni così dirompenti di immotivata intolleranza o irrascibilità ideologica come gli emergencyani vorrebbero far credere. Penso piuttosto che non sia nell'interesse di nessuno dire altro sulla vicenda: né degli italiani né degli afghani. Secondo me le armi sono entrate poiché qualcuno ha lasciato che accadesse e forse c'é dell'altro, per quanto abbozzato e minore. Del resto non sarebbe la prima volta e in Medio Oriente é pratica consolidata. Secondo me dunque il personale di Emergency ha commesso degli "errori" a beneficio di una parte dei contendenti. Quello di Khabul sarebbe dunque un ammonimento. Se così inteso ciò che é accaduto avrebbe senso, e Strada farebbe bene a dedicarsi ad altri cantieri in corso dell'umanitarismo militante, confidando nelle maggiore distrazione dei governi in carica o nella reale professionalità di chi lavora per lui. L'ospedale intanto resta chiuso e la reputazione salvata non ripaga certo del danno.

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