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La cura

15 Aprile 2010 alle 17:50

Trovo corretto l’appello di Schonborn: chiedere scusa a tutti per la pedofilia nella chiesa e l’invito alla penitenza. Comprendo ma mi lascia perplesso l’attacco a Roma. Benedetto XVI è duro e certamente poco incline ad insabbiare queste vicende. Auspico che Pietro in nome di tutti compia questo passo. Ma lui, e non io, è Pietro. Sono Cattolico per grazia (e per scelta) e ciò che avviene nella chiesa orizzontale non può intaccare alcunché. Semmai l’incomprensibilità di Dio minaccia costantemente la Fede, non altro. Tuttavia il divenire nel mondo della Chiesa ha un peso considerevole. Chiedere scusa non è un atto debole, anzi è fortissimo sia per i credenti sia per i non credenti. Le dichiarazioni di Bertone sul legame fra pedofilia e omosessualità sono ad esempio un pessimo servizio alla verità. In fondo non c’è una verità dottrinale e nemmeno politica da affermare, esiste solo una realtà, minoritaria, ma pur sempre dirompente che si è manifestata. Chiedere scusa, una penitenza collettiva e magari una domenica in tutto il mondo dove s’invoca una consapevolezza maggiore su questo tema a me sembra cosa buona e giusta. Non dubito che il Papa saprà trovare la cura adeguata per limitare, in modo definitivo, episodi di questo tipo.

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