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Brothers in Arms

15 Aprile 2010 alle 16:00

E’ vero, gli ebrei sono i nostri fratelli maggiori, come qualcuno ha fatto giustamente notare in HPC. C’è da dire, al di là dei convenevoli, che non è che li abbiano mai presi troppo sul serio, i cristiani intendo. E, del resto, anche questi ultimi, non è che siano stati troppo teneri in passato con i loro fratelli maggiori. In ogni caso Laurie Goldstein, capo-redattrice per le questioni religiose del NYT, si è rifiutata di riferire con lo stesso approfondimento altri scandali di pedofilia, riguardanti ad esempio Yehuda Kolko, docente alla Yeshiva Torah Temimah di Brooklyn: e sempre il NYT non ha sentito il bisogno di riferire che Dov Hikind, fanatico dell’estrema destra sionista si è rifiutato di testimoniare in tribunale relativamente alle migliaia di testimonianze raccolte in breve tempo dopo un programma alla radio su recentissimi scandali di pedofilia ed incesto interni alle comunità ebraiche di New York, (in particolare quelle degli haredim). E che dire del segreto di Stato apposto da Tony Blair per i prossimi 100 anni sul caso della ragazza scozzese, Hollie Greig, e che nel 2003 vedeva coinvolti, tra gli altri il segretario generale della NATO, Lord Robertson e Gordon Brown, allora ministro del Tesoro ed oggi Primo Ministro …? Di cui poco si è parlato, o nulla quasi? Insomma, ce n’è da far pensare, e a lungo. Intanto, perché non accogliere la proposta del Sig. Angelone e manifestare un po’ di sostegno, di vicinanza, di simpatia al Pontefice e alla Chiesa tutta?

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