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Solidarietà patriottica a Strada

14 Aprile 2010 alle 16:30

Non ho alcuna simpatia o vicinanza ideologica rispetto a ciò che Strada fa e pensa quando non è impegnato nella sua attività di assistenza umanitaria e medica ed entra nel dibattito politico. E anche per quanto riguarda le attività umanitarie sento una stima più immediata e profonda per tutti coloro che, in questo campo, fanno cose importantissime, rimanendo nel più totale o sostanziale anonimato. Però, sulla vicenda attuale devo dire che una tendenza a lasciarsi andare a giudizi affrettati, più o meno espliciti, qualcuno a destra la sta manifestando, secondo me sbagliando. E penso sia ancora più sbagliato lasciarsi andare, in questo momento, a vere e proprie critiche a Strada (cosa che anche in questo caso qualcuno a destra sta facendo) dando, sempre ovviamente secondo la mia percezione, l'impressione che i problemi molto seri che Emergency sta vivendo diventino l'occasione per attaccarla e togliersi “dei sassolini dalle scarpe”. Allo stato attuale, direi che la situazione oggettivamene possa descriversi così: sono stati arrestati degli italiani, volontari di un'organizzazione umanitaria che in quei posti (innegabilmente) salva vite umane, sulla base di accuse per ora tutte da verificare e dimostrare. Non mi sembra che ora ci siano ragioni fondate per posizioni anche solo vagamente polemiche verso Emergency, naturalmente fino a prova contraria. In generale ritengo che quando si è di fronte a problemi ed accuse che riguardano concittadini italiani che si trovano all'estero, debba prevalere su tutto un puro, forte e autentico sentimento di solidarietà , che definirei patriottica, anche se a Strada il termine sicuramente non piacerebbe.

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