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Milano capitale del design

13 Aprile 2010 alle 16:30

A coloro che visiteranno Milano in occasione della Fiera del Mobile sarà difficile comprendere come le meraviglie dell’Arte, dell’Artigianato, del Buon Gusto e dell’Industria dell’Arredamento Italiani siano ospitate in una città dove gli spazi pubblici e gli “esterni” in genere sono la negazione di queste talenti. Milano è violentata da milioni di pali inutili, dalla segnaletica viabilistica stradale pletorica, ridondante, errata, illeggibile e fatiscente, dall’assenza totale di “cultura” nella concezione degli arredi urbani. In certi incroci si contano fino a 4-5 pali per metro quadro, diecine di cartelli sovrapposti, anti-ergonomici e orribili. Ad esempio, in luoghi minimamente acculturati ed evoluti, avrebbero concepito i tralicci che controllano elettronicamente il traffico (i.e. ecopass) come un’occasione per trasferire nel territorio tutte le capacità, l’ arte e la fantasia di cui sono capaci. Anche qui. E purtroppo si vede. Altro esempio di ignavia culturale pubblica è il sovrappasso di via Cenisio. Persino un qualsiasi studente di Architettura saprebbe indicare come avvolgerlo in un gradevole tubo antismog-antirumore con tanto di giardini pensili passeggiata ciclo-pedonale panoramica…. Non a Milano.

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