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La rivoluzione sessuale

13 Aprile 2010 alle 12:00

Luigi Manconi, nella rubrica odierna, trova «disperante che una persona intelligente come padre Lombardi sia convinta che “rivoluzione sessuale” abbia significato libertà di pedofilia». Dunque: la rivoluzione sessuale negò, e questo è evidente, l’oggettività della morale: ciò portò, inevitabilmente, ad una esaltazione della sessualità da vivere unicamente come fonte di piacere. E’ una dimensione esclusivamente istintiva. La rivoluzione sessuale, nella sua dimensione “istintiva” appunto, conduce ad una “giustificazione” delle perversioni sessuali; anche, perché no?, della pedofilia, ad esempio. Nel ’69, in Francia, le suore venivano iniziate all’ “educazione sessuale” al cinema guardando film pornografici. Significherà pur qualcosa?

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