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In cosa dobbiamo credere

13 Aprile 2010 alle 20:00

La corruzione dei minori è un reato inaccettabile in qualsiasi consorzio civile. E’ ancora più odioso quando si consuma in ambienti protetti cui si affida in buona fede la loro educazione e formazione caratteriale.Dal momento che per principio non sottovaluto mai le capacità intellettive del mio prossimo devo dedurre che talune reazioni a senso unico su fenomeni notoriamente diffusi in tutte le collettività sociali e religiose del mondo, dove è carente una efficace organizzazione di controllo, siano dovute alla malafede che spesso nasconde un fazioso disegno teso demolire il bersaglio predestinato.Non posso proprio accettare la demonizzazione delle istituzioni religiose tout court per la ignominiosa condotta di pochi e tantomeno il coinvolgimento del Santo Padre che rappresenta la storia stessa della chiesa, che non è poca cosa.Tutti a stracciarsi le vesti per le vignette sull’Islam e nessuno osa avviare campagne altrettanto radicali per denunciarne la ideologia di violenza nonchè il trattamento cui vengono sottoposte ogni giorno milioni di donne, mentre preti cristiani vengono massacrati per la loro fede. E’ preoccupante la superficialità di questi attacchi e l’evidente sostrato di cupio dissolvi che li ispira. Confido tuttavia nella saggezza di una istituzione che, nel bene e nel male, ci guida da duemila anni. Con l’aiuto di Dio.

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