cerca

Lode a Tremonti e alla pace (forse)

10 Aprile 2010 alle 08:00

Visto ad anno zero ieri sera. Sempre preciso come un orologio Svizzero. Non da ieri sera lo considero il meglio del PDL. Riformista senza “ismi”, buona visione d’insieme e capacità di leggere il presente proiettandosi, cautamente, nel futuro. L’uomo giusto in tempi di crisi. L’anello di congiunzione fra lega e PDL, altro che neoDarwinismo! L’amico Pizzuti diceva di essere, giustamente, sorpreso per il taglio della trasmissione con un Travaglio insolitamente accomodante e un Santoro equilibrato. Roma e i Savoia hanno fatto il miracolo? si, ma non solo. L’avanzata della Lega con un PDL che tiene e vince con l’ennesima sconfitta degli ultraconservatori, dediti al vizio dell’anti Berlusconismo e dell’incapacità cronica sulla valutazione della Lega, possono aver fatto il miracolo di un ripensamento a sinistra. Gad Lerner, invece (ho visto anche l’ultima puntata dell’infedele), sembra non capire come tutta la comicità d’assalto targata PD. Di Pietro silente, a che pensa? Secondo me riflette sulle due strade da percorrere, tertium non datur. Ricavalca l’anti Berlusconismo o prende il pallino delle riforme e oscura il PD; se si accoda ha finito la parabola di crescita. Cesa è contento della telefonata del Cav e penso a ragione, visto il risultato UDC alle elezioni. Forse non ci tedieranno più con il centro che non c’è.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi