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Dibattito su Darwin

10 Aprile 2010 alle 10:00

Sig. Donzelli, che cosa intende lei per teologia ? Da una persona ragionevole e di buon senso come lei (e il fatto di leggere Il Foglio lo prova senza bisogno di analizzare il DNA) non mi sarei aspettato una banalizzazione di personaggi come Sant'Agostino, San Bonaventura o San Tommaso. Se lei intendeva quella teologia che ha dimenticato l'humilitas e l'auditus e che il Papa ha definito "teologia che non respira più nello spazio della fede" in contrasto alla "teologia in ginocchio" di Von Balthassar; se lei voleva indicare quei teologi che non cercano Dio, ma i propri progetti e successi, una teologia che diventa "un vano esercizio intellettual", allora in questo caso le dò pienamente ragione. Non credo però che fosse sua intenzione criticare questo tipo di teologia. Da buon illuminista lei crede che solo la verità di ragione è verità. Ebbene, il cristianesimo si fonda su una verità di fatto: la Rivelazione storica di Dio. La scienza non può escludere a priori la possibilità di un Dio che si è fatto uomo. Il fatto di essere cristiano non significa aver perso il gusto per la ricerca della verità. A me interessa tutto il reale,le nuove scoperte, come è fatto l'universo, le sue origini ecc; mi interessa il certamente il "come" delle cose, ma m'interessa anche e soprattutto il "perchè". Le due cose vanno insieme, fede e ragione. Per questo credo che uno scienziato che ha fede, ha una marcia in più.

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