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L'"Ammuina"non mi piace

9 Aprile 2010 alle 18:00

Sono rimasto colpito dal silenzio prodotto dall'articolo di De Crescenzo sull'ipotesi, credibile o fantasiosa, della candidatura di un appartanente alla Lega a Sindaco di Napoli. De Crescenzo ha tessuto l'elogio dell'"ammuina"(in napoletano la parola indica una situazione molto confusionaria e che tende a raggiungere il caos)che risulterebbe una condizione naturale e necessaria alla vita della città. Addirittura, tale situazione ispirerebbe riflessioni ontologiche sulla realtà ultima delle cose. Inoltre, l'autore ironizza sul fatto che in altri luoghi "mitici" si sia riuscito a risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti. Sono conscio che l'articolo in questione ha una forte dose d'ironia ma, allo stesso tempo,legittima un certo atteggiamento che ostacola la vita civile di una Comunità.Gli Ospedali, la macchina burocratica dell'Amministrazione comunale, le infrastrutture, non possono convivere con l'ammuina. La circolazione stradale di una metropoli può essre lenta ma non può essere ammuinata. Non è bello avvertire quella spocchia condiscendente verso altre formazioni politiche che governano il territorio ottenendo consenso e risultati.Dopo tanti anni leggere ancora di napoletani che amano toccarsi e che mangiano sfogliatelle dovrebbe generare in tutti tristezza e rabbia. Indubbiamente esiste una consistente parte del mondo napoletano che ama l'ammuina perchè questo stato non richiede l'assunzione di comportamenti rigorosi. Napoli, l'Italia sono ammuinate, sono ammuinati i nostri pensieri, i comportamenti, i nostri cuori ed è per questo che dovrebbero far sentire la loro voce gli Intellettuali di qualsiasi orientamento politico. E' vero che le situazioni di crisi possono generare le soluzioni ai problemi, ma siamo un crisi o in uno stallo perenne?

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