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Trasporto aereo Italiano e fusione Iberia/BA

8 Aprile 2010 alle 17:30

E così si è chiusa la partita del trasporto aereo europeo e globale. Dal 2000 fa anticipavo sulla stampa, articoli riportati dalla rassegna di Assaereo.it, che in Europa sarebbero sopravvissute due o tre alleanze di linea ed una o due low cost in assenza di una concreta politica per il trasporto aereo nazionale da parte dei governi. L'antitrust nel contempo impediva il consolidamento delle aerolinee nazionali, come avveniva nel resto di Europa, atto necessario per ottenere un peso specifico maggiore negli accordi internazionali. L’Alitalia aveva mancato l’occasione della fusione con KLM per l’improvvida alleanza tra sindacati e politici che impedirono il decollo di Malpensa e la privatizzazione dell’azienda. Bertinotti aveva dichiarato in Parlamento che avrebbe fatto cadere il governo prima di consentire che l'Altalia passasse ai privati. Il governo cadde lo stesso ma per altri motivi e nell’intento di perpetuare l’assistenza dello stato si proseguì a paralizzarne l’attività con scioperi selvaggi( contro chi?) che determinarono la perdita irreversibile di passeggeri e destinazioni ed ogni possibilità di accordi di pari dignità con Air France, fino al collasso ed al fallimento. L’Italia fu cosi esclusa definitivamente da un ruolo di primo piano nel trasporto aereo internazionale le cui strategie, con l’alleanza BA /Iberia, verranno tracciate a Parigi, Berlino e Londra con buona pace della vocazione turistica del nostro paese!

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