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La RU486 / 17

8 Aprile 2010 alle 16:00

Sono rimasto particolarmente sorpreso di aver sentito ieri sera in radio, nel programma Zapping di Aldo Forbice, la giornalista Chiara Valentini affermare che l'aborto con la pillola Ru486 a differenza di quello chirurgico non è un aborto cruento. Le parole per un giornalista sono importanti, e nè Forbice - in genere sempre tranchant - nè gli altri ospiti hanno contraddetto una solenne bugia: chiedo alla Valentini di informarsi meglio prima di esprimersi pubblicamente e da una posizione in qualche modo "autorevole" (Forbice chiama infatti dei noti giornalisti o docenti o esperti ogni sera a commentare notizie e domande di ascoltatori). Infatti, non solo a quanto risulta dalle informazioni disponibili l'aborto chimico è molto più doloroso per la donna di quello tradizionale, ma, e qui viene il bello, il bambino, l'essere vivente in potenza e in atto che si trova nell'utero della madre non viene espulso o volatilizzato per magia, ma grazie alla chimica viene distrutto fisicamente ed espulso dalla vagina in forma di sangue e altre sostanze che non essendo un esperto non so definire meglio. Giusto rispettare la legge 194, ci mancherebbe, ma per favore non dimentichiamo e non contrabbandiamo un atto di tragica consistenza fisica e materiale, "cruentissimo" al massimo grado (una vita muore), per quello che non è e cioè l'ingurgitare un'aspirina.

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