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La RU486 / 16

8 Aprile 2010 alle 10:47

Mi domando che cosa possa spingere una giovane donna di 25 anni ad arrivare all'estremo gesto dell'aborto. In tanti dovrebbero interrogarsi se è stato fatto di tutto per evitarlo (il partner, le famiglie, la parrocchia, i consultori, magari il datore di lavoro etc.)Che poi l'intervento sia chirurgico o chimico, somministrando la pillola killer (secondo me ancor più traumatico) non fa differenza. Il risultato è lo stesso. L'interruzione di una gravidanza cioè la soppressione di una creatura già concepita. Non credo che la venticinquenne, dopo quest'esperienza drammatica, canterà vittoria per aver potuto sperimentare tale conquista "della civiltà" sulla propria pelle. Personalmente considero insopportabili le donne che con tanta arroganza urlano e rivendicano il diritto e la libertà di scelta se far nascere un bambino o non. Riconosco però che c'è molto da fare ancora per evitare che l'eventuale nascita di un figlio possa essere considerata da una donna, da una coppia o da una famiglia una tale sciagura o disperazione, da decidere di voler liberarsene.

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