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Le cambiali di Cota

1 Aprile 2010 alle 15:43

Non so se una Regione, pur se competente in materia di sanità, possa disapplicare la decisione di un'Agenzia nazionale. In ogni caso, è pura propaganda, qualla che piace tanto al centrodx: chi vorrà andrà nelle regioni limitrofe (Liguria, ad esempio). Vorrei dire qualcosa però alla sig.ra Cafararo, di cui in genere apprezzo la misura nei commenti, anche quando (come spesso accade) non li condivido. L'interruzione di gravidanza è un diritto, in questo Paese, ed è disciplinato da una legge. Avendo riconosciuto questo diritto (che ha superato già due referendum e ne supererebbe agevolmente un altro), il problema è solo come garantire che l'esercizio di questo diritto, nei limiti in cui è ammesso, avvenga senz pregiudizio per la salute della donna. Ciò che importa è solo se la RU-486 sia sicura (e l'Agenzia ha stabilito che lo è solo se assunta in ospedale). A questo punto nessuno può impedirne o renderne più difficile l'uso senza, con ciò stesso, porsi in contrasto con la legge. Si evitino i trucchi, fatti soltanto per compiacere le gerarchie: se pensate di avere i numeri per cambiare la legge, fatelo. E abbiate più rispetto di chi esige l'applicazione di una legge votata e voluta dai due terzi circa degli italiani.

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