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Dalla giutizia (e dalla sanità) ci guardi Iddio

1 Aprile 2010 alle 18:00

Le sconcertanti conclusioni attribuite ai Pubblici Ministeri, che indagano sulla morte del povero Stefano Cucchi, lasciano allibiti. Lungi da me associarmi alla canea che anche in questo caso si è pregiudizialmente schierata contro lo Stato e i suoi incaricati fin dall'inizio delle indagini; ma sapere che i medici che lo abbandonarono, senza degnarsi di fare i più normali accertamenti diagnostici e senza prestargli non solo le cure ma la minima attenzione, non saranno accusati di omicidio inquieta davvero. Dopo aver ascoltato per mesi mesi violente campagne di stampa contro i "pirati della strada", cui si imputa principalmente la vigliaccheria di fuggire, omettendo un soccorso, che tante volte probabilmente sarebbe stato impossibile o inutile, vedere assolti dalla pubblica accusa i medici, che sono venuti meno al loro dovere istituzionale, provocando una morte che con ogni probabilità avrebbero potuto evitare, costringe al pessimismo più nero sulla giustizia, oltreché sulla Sanità.

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