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Solo la Lega (Toscana) ci può liberare

31 Marzo 2010 alle 09:00

Per chi vive da decenni in un territorio come la Toscana, dominato dal dopoguerra da una certa cultura, sa bene quanto possa essere difficile uscirne. Sto parlando di una cultura ben radicata nel territorio, che ha radici non solo nell'ideologia socialcomunista, ma anche - è bene tenerlo presente - nel cattocicesimo sedicente popolare. Inutili sono sempre stati i numerosi tentativi da parte di un certo "moderatismo conservatore". Credo di far bene a sperare in un altro modo di fare politica, finora mai tentato, che mi sembra il più adatto all'incontro/scontro con la cultura toscana: quello dello spirito leghista, naturalmente in veste toscana, come solo la lega sa essere. L'ultima disperata versione del conformismo moderato l'abbiamo visto all'opera con il candidato-sindaco presentato dal PDL per il Comune di Firenze, il sig. Galli: il risultato è stato quello di sempre! Da Bargellini in poi è stato un susseguirsi di patetici fallimenti. E' necessario passare attraverso un'operazione politica, che sappia incontrare in profondità la mentalità fiorentina e toscana, che sappia incrociare le sue più nascoste convinzioni ed aspirazioni. Il raddoppio dei voti della Lega sono un segnale, che non deve essere trascurato, seppur nelle sue limitate dimensioni. Non scordiamoci la "criminalizzazione" sistematica, che qui in Toscana il "pensiero unico" dominante ha da anni operato nei confronti della lega: questo dovrebbe far capire quanto l'inteligentia rossa abbia da tempo intuito il pericolo, l'unico che può scalfire il suo consolidato potere. Spazio dunque alla Lega e alle sue truppe d'assalto.

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